Cooperativa

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La comunicazione è un diritto non è un regalo.

ISAAC (Società Internazionale per la Comunicazione Aumentativa e Alternativa).

-Il bambino sordo e il suo diritto a crescere bilingue di Francois Grosjean Università di Neuchatel, Svizzera.

-Non si può pensare ad un’educazione bilingue LIS/Italiano senza sordi adulti.

-Credere nella modificabilità dell’individuo.
Non è mai troppo tardi, non è mai troppo grave e non è mai troppo presto.

-Importanza dell’uso della LIS per facilitare la comprensione.



Carta dei diritti della Comunicazione*


Ogni persona indipendentemente dal grado di disabilità ha il diritto fondamentale di influenzare, mediante la comunicazione, le condizioni della propria esistenza.


Oltre a questo diritto di base, altri e più specifici diritti devono essere garantiti in tutte le interazioni e gli interventi rivolti a persone con disabilità grave.


In particolare:


1. Il diritto di richiedere gli oggetti, le azioni, le situazioni e le persone desiderate, così come di esprimere preferenze e sentimenti.


2. Il diritto di disporre di scelte e alternative


3. Il diritto di rifiutare oggetti, situazioni, azioni non desiderate e di declinare tutte le offerte proposte.


4. Il diritto di chiedere e ottenere attenzione e scambi comunicativi con altre persone.


5. Il diritto di richiedere informazioni riguardo a oggetti, persone, situazioni o fatti di proprio interesse.


6. Il diritto di veder attivare tutti gli interventi o le terapie necessari a permettere di comunicare messaggi in qualsiasi modo e nella maniera più efficace possibile, per quanto la propria disabilità lo consenta.


7. Il diritto di veder riconosciuti comunque i propri atti comunicativi e di ottenere una risposta anche nel caso in cui l'interlocutore non sia in grado di soddisfare la richiesta.


8. Il diritto di avere accesso in qualsiasi momento ad ogni necessario ausilio di comunicazione aumentativa-alternativa, o altro, e il diritto di averli sempre in buone condizioni di funzionamento.


9. Il diritto di disporre di occasioni e contesti che prevedano ed incoraggino le persone con disabilità a partecipare come partner comunicativo a tutti gli effetti a scambi relazionali con altri individui, anche propri pari.


10. Il diritto di essere informato riguardo a persone, cose e fatti relativi al proprio ambiente di vita più prossimo.


11. Il diritto di vedersi rivolgere atti comunicativi che riconoscano e rispettino la propria dignità e, in particolare, di partecipare a conversazioni relative a persone portate al proprio cospetto.


12. Il diritto di ricevere messaggi significativi, comprensibili e appropriati dal punto di vista culturale e linguistico.


*National Joint Committee for the Communication Needs of Persons with Severe Disabilities, 1992




 

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